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Vi sono molteplici fattori da considerare per scegliere la tipologia di materiale isolante migliore per la propria abitazione o condominio, dato che in commercio vi sono decine di tipologie diverse di materiali, diversi per origine e per proprietà.
Ricordiamo che la scelta deve essere fatta anche in base al luogo dove è costruita l’abitazione perché l’umidità e le escursioni termiche sono diverse da zona a zona.

Come scegliere il miglior isolante termico

Quali sono quindi i fattori predominanti per la scelta del miglior isolante termico?
Innanzitutto si deve valutare lo spessore del materiale (se parliamo di pannelli isolanti), dato che maggiore è lo spessore, maggiore sarà l’isolamento termico.
C’è poi da considerare il potere coibente: più è basso il valore di conducibilità termica e più è isolante.
Anche lo sfasamento termico, cioè il numero di ore che il calore impiega per passare attraverso un materiale e raggiungere l’interno dell’abitazione, è importante al fine della scelta dell’isolante termico.
Un altro fattore da considerare inoltre è il potere traspirante dell’isolante, utile per ridurre il rischio di condensa.

L’importanza delle certificazioni del materiale

Per orientarsi nella scelta, è utile anche fare affidamento su eventuali etichette di sostenibilità o certificazioni del materiale, come ad esempio i certificati biologici o le certificazioni forestali (FSC), la certificazione EMAS e il marchio Ecolabel.
La nostra azienda Habito – che possiede l’ambita certificazione CasaClima come costruttore– punta esclusivamente a utilizzare i materiali isolanti di origine naturale, in quanto ritiene che essi siano una scelta vincente, sia dal punto di vista etico, sia per motivi di natura tecnica legati alle esigenze di isolamento termoacustico.

Gli isolanti vegetali naturali

A livello di prestazioni, un buon isolante vegetale naturale (come la Fibra di Cellulosa di Isolfloc) assicura infatti un notevole livello di benessere ambientale all’interno degli edifici grazie alla sua traspirabilità.
In generale gli isolanti vegetali (oltre alla fibra di Cellulosa usiamo anche la fibra di legno e i pannelli di sughero) hanno una conduttività termica piuttosto bassa, con valori compresi tra 0,038 e 0,13 W/m*K, e le caratteristiche dei vari prodotti sono correlate alla densità del materiale e alla pianta d’origine.
Ma andiamo ad analizzare meglio gli isolanti termici vegetali che usiamo in Habito, ossia la 1) fibra di cellulosa, 2) la fibra di legno e 3) i pannelli di sughero.

La Fibra di cellulosa riciclata

1) La Fibra di cellulosa riciclata è ottenuta attraverso una speciale tecnica di riciclo della carta dei quotidiani, non è infiammabile, è inattaccabile da muffe, insetti e roditori ed è riciclabile. La fibra di cellulosa non è tossica, è certificata BIO e nel caso venga a contatto con un’intensa fonte di calore, la sua combustione è molto lenta, frenando sensibilmente il propagarsi di un incendio di oltre il 70%.
Per questo è largamente impiegata nelle costruzioni in legno aumentando in modo efficace la sicurezza dell’edificio, dato che la classe di reazione al fuoco secondo la normativa europea è B – s2 d0.
Ha inoltre una notevole capacità isolante e viene insufflata nelle intercapedini di pareti e coperture.

Il pannello in Fibra di legno

2) Il pannello in Fibra di legno è un prodotto di origine vegetale che viene utilizzato principalmente come materiale isolante, sia termico che acustico.
I pannelli in fibra di legno si contraddistinguono per le eccellenti qualità termoisolanti, la biodegradabilità e il basso impatto ambientale oltre che alla leggerezza e alla durevolezza. Si ricavano da scarti e residui di legname non trattati chimicamente, sfibrati in maniera meccanica e poi sottoposti a trattamento termico ed infine pressati. I pannelli in fibra di legno naturale sono traspiranti, non caricabili elettrostaticamente, biodegradabili, riutilizzabili, riciclabili ed esenti da emissioni tossiche.

I Pannelli di Sughero

3) I Pannelli di Sughero derivano dalla scorzatura dalla corteccia delle querce da sughero, che poi rigenerano il materiale suberoso in circa un decennio; il materiale estratto viene macinato, ventilato ed essiccato. Il sughero impiegato nell’isolamento termico possiede eccellenti proprietà termoisolanti oltre a una elevata capacità di accumulo del calore. Inoltre è stabile, è inattaccabile da insetti e roditori, è resistente agli agenti chimici, è mediamente resistente al fuoco, è atossico, è riciclabile e riutilizzabile.

Tutti i materiali scelti da Habito per l’isolamento termico e coibentazione della tua casa sono prodotti da aziende certificate che rilasciano la certificazione del materiale utilizzato.

 

Perché fare l’insufflaggio con Isofloc®, la Fibra di Cellulosa scelta da Habito

I tetti di molte abitazioni sono costruiti con un sottotetto chiuso, spesso inaccessibile e quindi inutilizzabile. Se esiste una botola d’accesso può diventare un ulteriore ripostiglio che, se non isolato correttamente, è freddo d’inverno e caldissimo d’estate causando una notevole dispersione energetica.

Il caldo se ne va e il freddo non è freddo

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L’agevolazione prevista dal Decreto Rilancio è per 3 macro-interventi, tra cui il cappotto termico. Con il solo intervento sul cappotto termico possiamo ridurre di due classi il consumo energetico.dell’edificio

Inoltre il Decreto Rilancio (DECRETO-LEGGE 19 maggio 2020, n. 34) che dà ufficialmente il via libera ai lavori per il Superbonus 110%, sarà valido per alcuni “lavori importanti”.
In particolare la  cessione del credito sarà valida per tutti (Superbonus 110% previsto per pochi lavori, mentre la cessione del credito per tutti). Continua a leggere