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ECOBONUS 110% ed il cappotto termico

L’agevolazione prevista dal Decreto Rilancio è per 3 macro-interventi, tra cui il cappotto termico. Con il solo intervento sul cappotto termico possiamo ridurre di due classi il consumo energetico.dell’edificio

Inoltre il Decreto Rilancio (DECRETO-LEGGE 19 maggio 2020, n. 34) che dà ufficialmente il via libera ai lavori per il Superbonus 110%, sarà valido per alcuni “lavori importanti”.
In particolare la  cessione del credito sarà valida per tutti (Superbonus 110% previsto per pochi lavori, mentre la cessione del credito per tutti).

Come funziona il credito d’imposta

Il Superbonus al 110% è riconosciuto in cinque rate annuali di pari importo. Potrà essere ceduto direttamente all’impresa in cambio di uno sconto in fattura, o di una fattura a zero. Le imprese potranno utilizzare il credito d’imposta per ridurre le tasse o cedere a loro volta il credito alle banche e ottenere quindi immediatamente soldi liquidi.

Cappotto termico, quali regole?

Sono agevolati gli interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio per oltre il 25% della superficie disperdente lorda.

Al momento la detrazione è calcolata su un tetto di spesa di 60.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio. I materiali isolanti utilizzati devono rispettare i Criteri Ambientali Minimi – CAM (di cui al DM 11 ottobre 2017).

Quali abitazioni possono usufruire del bonus

Il bonus è riconosciuto per le parti comuni condominiali e sugli immobili cielo-terra, purché prima casa. Non è riconosciuto per le seconde case unifamiliari.

Nel caso dei condomini non fa differenza che l’appartamento di proprietà sia prima o seconda casa.

Non è possibile fornire una soluzione univoca, in quanto ogni intervento è differente, e potrà essere soggetto a requisiti normativi e amministrativi diversi.

Quali requisiti deve avere l’immobile per l’intervento

Al momento dell’intervento si dovrà fare una scelta idonea e conforme tenendo delle condizioni climatiche in cui l’edificio si trova; ma anche la tipologia dell’intervento sarà determinante (ristrutturazione o nuova costruzione), la destinazione d’uso dell’immobile in questione (pubblica o privata), Gli eventuali vincoli normativi e amministrativi, e per ultimo ma non meno importante le disponibilità economiche.

Lo scopo principale è quello di isolare ed evitare la formazione dei ponti termici che, se non risolti, comportano la formazione di condensa e muffa sulle superfici interne.

Isolamento in intercapedine

Se le pareti di tamponamento dell’edificio sono realizzate con una doppia fila di mattoni in laterizio che creano un’intercapedine d’aria di spessore variabile, per un intervento di miglioramento energetico è possibile sfruttare l’intercapedine d’aria esistente. Come?

Iniettando materiale isolante all’interno con il metodo dell’insufflaggio. Condizione necessaria è che la muratura non presenti parti mancanti e/o fori. Per raggiungere risultati ancora migliori, è possibile abbinare un sistema di isolamento a cappotto, interno o esterno, a seconda dei vincoli che sussistono sull’edificio in oggetto.